lunedì 20 dicembre 2010

Siamo giovani,casalinghe e disperate.


Tre minuti davanti a questa pagina bianca,per raccogliere quei quattro pensieri folli che giocano ad un doppio di tennis nella mia testa. Questo blog sarà la mia battaglia giornaliera, o quasi, al mio essere scostante e inconcludente. Al mio essere entusiasta come una bambina di 5 anni all'inizio di ogni svariata cosa che attira la mia attenzione,e all'essere annoiata e schiva poco dopo.
Questo blog sarà di parole si. Tante,tantissime parole. Perché lo devo a me stessa, ai libri che ingoio da quando ho sei anni, agli scontrini sparsi per la borsa usati per annotarmi frasi più o meno illuminanti nate da serate improbabili.."il burro si fa i cazzi suoi,è la forchetta che lo spalma", appunto.
Ma dopo aver pensato e ripensato se alla fine farlo o no,sto blog, il grillo Angela Borasi che vivacchia e sfumacchia nel mio cervello se ne esce con una sua frase: "scrivo pagine e pagine,mi sembrano meravigliose appena le scrivo, poi quando le rileggo mi sento una cretina e penso, ma se c'è una Marguerite Yourcenar che ha scritto Memorie di Adriano, che cazzo vado avanti a scrivere io?e cancello tutto."
Testuali parole,dette un pomeriggio di autunno avvolto in nuvole grigie di Camel. Quindi ansia da prestazione. Chi cacchio leggerà mai questi deliri? questi sproloqui di parole roboanti? dai, roboanti spero proprio di no. Se non sapete cosa vuol dire roboante, aprite il dizionario vi prego. Io l'ho fatto per essere sicura al cento per cento del significato preciso. Ed è questo il punto, perché mai scrivere un blog quando posso benissimo scrivere un diario?quando posso benissimo nuotare nella mia ossessione per le parole da sola?
Bah, forse perché se quello che voglio fare in questa vita è scrivere e condividerlo con gli altri,è ora che inizi.
Sono anche un po' paracula, e ho pensato, se proprio proprio non interessa cosa scrivo, possono annotarsi le ricette e stop.
Perché sarò a breve una vera casalinga di Voghera, perché mi piace pasticciare in cucina, perché cosi, la mia sorellina diciassettenne, chiamata Ninna la Bulla, si sfoga un po' con la sua reflex nuova. Si, fa proprio adolescente dei giorni nostri, lo so.
Questa prima ricetta, la dedico alla mia amica Costanza, lei si che è davvero giovane,calinga e disperata, e ha una relazione complicata con la sua lavatrice,e spende 17 euro in spezie perchè ha voglia di spezie,e la adoro.

ARBRE MAGIQUE AL PARMIGIANO



Ingredienti per una trentina di biscotti:220 gr di farina 00
  • 100 gr di parmigiano grattuggiato
  • 150 gr di burro
  • 1 tuorlo d'uovo
  • semi di sesamo

In una ciotola mettete la farina, il parmigiano, il burro a pezzetti e i semi di sesamo. Mescolate gli ingredienti con le mani,e aggiungete il tuorlo. Continuate ad impastare fino a che il composto risulta omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare in frigo per un'oretta. Riscaldate il forno a 180 gradi.
Passato il tempo, stendete la pasta su un piano infarinato, lo spessore decidetele voi, io li preferisco un po' spessi e con uno stampino formate i biscotti. Posizionate i biscotti su una teglia rivestita da carta forno e infornate per dieci minuti a 180 gradi. Lasciate raffreddare e servite!


2 commenti:

  1. Mia amata casalinga di Voghera...
    Chissà perchè ma mi riesce facile immaginarti col grembiulino, il sugo sul fuoco, una torta in forno, mentre scrivi parole su parole nel mac..

    La ricetta andrà benissimo per Natale!!

    Love U

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  2. ahahah!!il grembiulino nero,ovviamente.

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